Sede per l'Istituto Italiano di Cultura, Edimburgo (Uk)
Il consolato generale d'Italia in Edimburgo assegna all'arch. Guido Canali progettazione e D.L. della nuova sede dell'Istituto di Cultura da realizzarsi sul "Royal Mile", recuperando un fabbricato dismesso nel centro storico della città.
L'arch. Pietro Zanlari è responsabile di progetto esecutivo, capitolati, contratti e segue personalmente il cantiere.
L'edificio destinato ad ospitare l'istituto in origine era una chiesa protestante del XIX secolo caratterizzata dalla presenza di botteghe artigiane e commerciali a piano terra, collegate con i magazzini seminterrati; l'aula di culto era posta al primo piano. Agli inizi del secolo il fabbricato venne trasformato in tipografia saturando la costruzione con nuovi solai costituenti secondo e terzo piano.
Il progetto intende restituire la percezione del primitivo involucro volumetrico destinato ad ospitare mostre, concerti e attivitàteatrali, separando gli orizzontamenti dai muri d'ambito, riaprendo le antiche finestre ogivali e riportando al ruolo originario le colonne strutturali in ghisa, pregevolmente decorate.
Nel piano inferiore, direttamente collegato con il giardinetto retrostante collegato con il giardinetto retrostante, si realizza la biblioteca e il coffee corner che prosegue all'esterno nella serra vetrata di nuova concezione.
I piani intermedi ospitano, oltre agli uffici dell'Istituto, le aule per la didattica e una foresteria.



