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Corte rustica a Collecchiello

Una tipica corte rurale medio padana viene recuperata ad uso residenziale. Si tratta di un complesso di tre fabbricati disposti ad U: quello centrale era la casa del fattore con "porta morta", stalla e fienile, i due laterali erano barchesse e abitazioni bracciantili. Il progetto prevede il recupero integrale dell'esistente con rigorose modalità di salvaguardia tipiche del restauro scientifico e ampliamenti finalizzati ad ospitare nuovi spazi abitativi caratterizzati da una spazialità decisamente contemporanea. La volontà, quasi ostinata, di conservare materiali e linee originarie della costruzione contadina restituisce intatto il carattere rurale storico del sito, senza impedire l'inserimento di nuovi padiglioni che non si percepiscono come corpi di fabbrica aggiunti ma come pergole verdi, all'interno delle quali trovano spazio volumi interamente vetrati: qui la tradizionale scatola muraria in mattoni e ciottoli di fiume delle porzioni restaurate si annulla, creando spazi intermedi tra interno ed esterno (living rooms, portici, pergole) che entrano a far parte dello splendido giardino, filtrati da esili strutture metalliche e da spalliere in cedro rosso americano su cui si arrampicano profumati gelsomini e rigogliosi glicini bianchi.

Ca' San Giorgio

La sede del "Podere San Giorgio" - posta in splendida posizione panoramica sulle prime pendici collinari dalla Val di Taro - viene recuperata ad uso abitativo.

Il nucleo primitivo dell'insediamento è costituito dalla torre - che alcune fonti fanno risalire al feudo Pallavicino - con muratura in ciottoli fortemente rastremata; a fianco, nel corso del XVIII secolo cresce la sede poderale costituita da residenza padronale , bracciantile, fabbricati accessori, e le più recenti barchessa, stalla e fienile a "porta morta".

Il progetto ha perseguito il recupero e la valorizzazione delle parti di valore storico e ambientale cui si affiancano la ristrutturazione radicale dei fabbricati accessori e la realizzazione di un ampliamento costituito da un padiglione in mattoni a vista, ferro e vetro.

La nuova piscina - con servizi, spogliatoi e locali tecnologici realizzati entro terra al fine di non alterare l'equilibrio del complesso preesistente - e la sistemazione a parco privato dell'intorno, completano l'intervento che si caratterizza per la ricerca di un rapporto stretto e compenetrato con la natura e il paesaggio.

Studio Zanlari Architettura
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